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Scrivo a testa in giù

mercoledì, novembre 16, 2005

Oggi il "pollice verso" si chiama "nomination".
La folla gode nell'essere arbitro e poter giudicare il singolo.
Non è cambiato nulla.

posted by Attilio 22:09 - commenti (5)
venerdì, novembre 11, 2005

Si deve ricorrere all'urlo per farsi ascoltare?

posted by Attilio 16:44 - commenti (3)
martedì, novembre 08, 2005

SatyriNcon

Ma perbacco...  ma certo, ma con tutti gli aereoporti che avete... e tutti quei poli tecnologici... per non parlare degli innumerevoli siti dell'industria pesante e delle sconfinate vostre città di luce, piene di Casinò, di Teatri e Ristoranti, Stadi e Ipermercati... e le Discoteche!?
Già il buon Khomeini amava tanto le discoteche!
Caro Mahmud, ma certo che capiamo il tuo bisogno di energia. Ma potete andare avanti così, ca' a carbonella?
Solo che, sai com'è, la nucleare non è più trendy. Fidati, non tira più. Persino la Corea l'ha capito.
Ma poi... Mahmud, ma voi... in una zona così calda del pianeta, ma suvvia, buttatevi sulle energie alternative che col solleone che tenete con cinque o sei cellule fotovoltaiche energizzate l'intera nazione.
Dammi retta Mahmud, con affetto eh!

P.S.: se poi volessi cancellare una fettina di occidente, credimi, fai prima allevando un pò di pollame.  

posted by Attilio 12:18 - commenti (3)
venerdì, novembre 04, 2005

Momento di nostalgia, nato da una parola o forse un'idea... certo, certo... fattostà che ti ritrovi a canticchiare vecchie immagini di un passato swing che un pò, in questo preciso istante, ti manca. Chissà, domani no, domani ti mancheranno altre cose. Speriamo, perchè per vivere ti deve sempre mancare "qualcosa".

Canti Sergio Caputo... il suo Sabato Italiano, con me?

Il fetido cortile ricomincia a miagolare,
l’umore è quello tipico del sabato invernale.
La radio mi pugnala con il festival dei fiori
un angelo al citofono mi dice 'vieni fuori'.

Giù in strada per fortuna, sono ancora tutti vivi,
l’oroscopo pronostica sviluppi decisivi.
Guidiamo allegramente, è quasi l’ora delle streghe,
c’è un’aria formidabile le stelle sono accese.

E sembra un sabato qualunque, un sabato italiano
il peggio sembra essere passato
La notte è un dirigibile che ci porta via, lontano.

Così ci avventuriamo nella Roma felliniana,
equilibristi in bilico sul fine settimana,
e sulle immagini di sempre, nei discorsi e nei pensieri,
dilaga anacronistica la musica di ieri.

Malinconia latente nei momenti più felici,
abissi imperscrutabili le donne degli amici.
E questa storia imprevedibile d’amore e dinamite
mi rende tollerabile perfino la gastrite

E in questo sabato qualunque, un sabato italiano...

E adesso navighiamo dentro un sogno planetario,
il whisky mi ritorna su, divento letterario,
'ma perché non vai dal medico?'
e che ci vado a fare?
Non voglio mica smettere di bere e di fumare.

E in questo sabato qualunque, un sabato italiano,
il peggio sembra essere passato.
La notte è la variabile che ci porta via, per mano,
e in questo sabato qualunque...

Va meglio, ora?

posted by Attilio 11:30 - commenti (6)


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