Va così. Al momento gira tutto un pò così. Sto parlando del mondo, di come và, delle storie che succedono. Siamo fermi, si aspetta. In Pakistan trema tutto e cadono a terra 40.000 persone, in Guatemala arriva un uragano e ne trascina via altre 3.000.
E noi fermi, si aspetta.
Il Pianeta, invece, non soddisfatto delle sue abituali rotazioni, sembra quasi voler accellerare... e noi, fermi, inchiodati nel nostro vivere asincrono.
Poi torna in Tv Carlo Freccero, e qualcosa sembra cominciare a muoversi.
Il suo Rockpolitik, il soggetto, è proprio niente male. "Chissà - mi dico :- forse la Tv riesce ancora, per un attimo almeno, a smuovere "l'audience profonda" traghettandone i pensieri dal reality... alla realtà."
Poi penso a lui, al "molleggiato" più fermo del Paese. E mi dico "Perchè? Perchè rovinare tutto?"

Verrà a raccontarci che la guerra è brutta, che i bimbi non è bello che muoiano, che povero il Pakistan, e che i cattivi sono proprio cattivi.
Poi, come sempre, ci offrirà quei delicati momenti di silenzio assoluto. Minuti interminabili. Comprensibile relax mentale a seguito di cotal saggezza? Forse catarsi? Estasi creativa? Chissà... E tutti continueranno a restar fermi, ad aspettare. Quanto costeranno quelle sue "pause" e tutto il buio banale che farà loro contorno?
Per una volta, facciamo che NON "va così".
Per una volta, lasciamo fermo a casa il "molleggiato", e coi soldini risparmiati facciamo tornare a camminare chi è a terra e senza casa.
Senza sms, o c/c, o telesoccorsi vari. Versa la RAI, direttamente. In cambio, prometto di restare davanti allo schermo bianco del Tv fissando il logo RAIUNO per 2 ore a settimana.