Ripensandoci....
Appena aperti gli occhi, in queste ultime due o tre mattine mi sono tornate alle mente alcune immagini che credevo perdute perchè legate ad un passato che oggi, a 42 (!) anni fatico a riconoscere di prim'acchito. Poi, se socchiudo gli occhi e mi sforzo un pochino, allora si... viene fuori che quella vita è stata mia. E' iniziato tutto vedendo un fiume anzi, un lembo di sabbia in mezzo ad un fiume... potevo avere 10 anni o giù di lì e quell'isola ricordo diventò il nostro rifugio, l'isolachenonc'è, il covo dei pirati, Guam strappata ai giapponesi, Itaca liberata dai Proci e chissà cos'altro fu per noi... Altro giro, altro flash... Estate, un caldo assassino... racchette e palline e due ragazzini/cretini convinti che il segreto del tennis fosse nascosto esclusivamente sotto lo zenit...
E poi ho rivisto il momento dell'apertura dei pacchetti delle figurine delle Olimpiadi di Monaco '72... si, quelle del bagno di sangue. Forse la nostra collezione fu proprio in risposta alle prime assurdità che la vita iniziava a propinarci. Piccole montagnette di pacchetti da aprire... ancora non lo sapevo, ma ero già un ottimo Scarface...
Adesso è tutto buio, non capisco... non vedo bene... sembra un sottotetto...ah ecco, ecco cos'è... i primi filmetti porno, in b/n, rubati ai "grandi"... e visti in mansarda, terra esente da ogni controllo, sicuro confine per me Carbonaro ed una ragazzina che più "vecchia" di un anno, sembrava ne sapesse più delle attrici stesse. Erano francesi, quelle pellicole, credo girate non meno di dieci anni prima... "Mon bain de mousse"... era un titolo. Noi due, neanche limonammo. Io rimasi impressionato dalla quantità di schiuma usata dalla protagonista per quel suo bagno.
Brivido. Mi rivedo il chioschetto, quello che stava davanti al palazzetto dello sport, quello gestito dalla vecchina che sorrideva a prescindere. Ci andavamo tutti i giorni. Tutti i santi giorni. In bici. Ed il rito era: cornetto al whiskey e poi... le magiche pozioni... le buste dell'Appia. Cacchio che flash! L'AppiaCola! O l'Appia Arancio! Si forava con la cannuccia, il fondo della busta... e si sorbiva il nettare divino... senza sapere che dopo diversi anni a quei contenitori qualcuno avrebbe iniziato a dare nomi bizzarri tipo tetrapak...
A questo punto... alla visione dell'AppiaCola... non ho più retto. Ho dovuto pensare a qualcosa di recente e di inutile, per non commuovermi davanti alla vita già dal primo mattino.
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Attilio
10:07 - commenti (4)
mercoledì, maggio 26, 2004
Un anno di più
Da oggi
ho 42 anni.
Fuori, c'è un sole da gara in un cielo azzurro libero...
Ciao.
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Attilio
10:07 - commenti (14)
Cercami…
Alle dita…
il compito di tracciare il respiro
di note blu
alle lacrime…
la gioia della leggerezza
nel risalir le gote
So cosa c’è
oltre… le mie curve cieche,
cercami…
corri bendata,
non ho angoli nel cuore
e se mi allontano…
è per poco,
solo un gesto
un alibi ed il suo pretesto…
Tu continua… a parlare,
a giocare col mare…
mentre in un passo
e nel suo sospiro…
m’insabbio
per inventar la notte
(A.Torrone 25-05-04)
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Attilio
03:15 - commenti (2)
Due storie a Torino
Emma è una bella ragazza Marocchina, ha poco più di 20 anni, vive con la propria famiglia, ama un uomo Italiano, lavora, veste seguendo stile e moda occidentali, usa truccarsi leggermente il viso ed essere donna senza dover nascondere la propria calda bellezza. Emma vuole essere Marocchina ma contestualmente desidera integrarsi, conoscere, vivere testimoniandone la gioia nel suo pubblico sorriso. I suoi conterranei, residenti nello stesso quartiere, insultano Emma pesantemente, la minacciano considerandola esempio osceno ed al suo passaggio le sputano addosso definendola priva di fede e traditrice. Emma è stata assalita per strada. Emma ha denunciato i colpevoli alla Polizia.
Un giovane operaio Italiano ferito alla gola da un macchinario, ha rischiato un'orrenda decollazione durante il proprio turno di lavoro. Ora sta bene, è vivo grazie alla moderna chirurgia ed al suo collega Marocchino che con coraggio ha immediatamente tamponato la grave ferita con il proprio maglione.
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Attilio
11:15 - commenti (6)
Puro
Emanuele... classe '81 vince una tappa ed un Giro di microfoni con la gioia in fuga che scala il cuore pedalando le parole più rosa nel suo sogno a cronometro chiamato sorriso
(A.Torrone)
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Attilio
10:16 - commenti (1)
La Morra Cinese dei Poteri
In certe zone del Pianeta, il potere politico vince su quello religioso
ad altre latitudini invece, è quello religioso ad essere dominante sul politico
la regola indubbia è che ovunque, il finanziario la spunta sempre su tutti
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Attilio
01:02 - commenti (1)
mercoledì, maggio 19, 2004
Mutazioni... leggere -leggi "esercizio d'introspezione"-
Ho sempre pensato all'Arte come a qualcosa al di sopra di tutto. Come se la tangibile manifestazione dell'astratto avesse requisiti di garanzia per la comprensione della propria origine, il concetto puro sovrastante. Non occorrono particolari sensibilità, non è difficile capire quale sia stata la fonte madre dell'emozione che Michelangelo impresse sulla sua Pietà. Inoltre, l'artista ci aiuta tendendo la mano, spalancando sipari spesso "scomodi" perchè suggeriti dal "sonno della ragione generatore di mostri" come spiegano i lavori del Goya.
Non voglio fare il figo, non sono un critico d'arte. Troppo basso è il numero di opere -tra dipinti e sculture, versi o novelle- da me conosciuti. Ma proprio qui sta la potenza dell'Arte: anche un becerone come me, può raccoglierne il messaggio.
L'Arte esiste da quando il Male rincorre il Bene. Da sempre. L'anima del vero artista svela i confini di questo eterno dualismo cercando laddove certamente possono esistere inganni -il Male mascherato da Bene ad esempio- ma mai esiste contaminazione.
Vengo ad dunque. Già da quando, ragazzo, amavo strimpellare canzoni, nutrivo l'idea che mai queste dovessero aver motivi per essere considerate "socialmente impegnate". Termine bellissimo, ma strumentalizzato in maniera orrenda. Che cazzo vuol dire "socialmente impegnate"... anche "L'Ape Maia" ha dentro di sè il suo porco impegno sociale. L'impegno sociale è sempre trattato come fosse un biglietto della Lotteria da abbinare alla Protesta Politica del momento. Benzina sul fuoco. E qui ci starebbe bene una parentesi, semmai un'altra volta... adesso tu leggi, ricorda solo queste parole: Protesta, Perchè, Emozione, Perchè. Tu tienile a mente, poi vedrai.
Torno alla musica da ragazzo. I temi trattati in quelle canzoncine (quasi tutte strumentali ), le atmosfere, le ricerce, avvenivano eslusivamente in territori oltre la sfera dell'Uomo. Volevano essere emozioni, non protesta. Mi rendo conto che possa sembrare labile, eppure la differenza è enorme. I Perchè di una protesta, sono diversi da quelli dell'emozione scaturita dalla protesta stessa. Ci vorrebbe un esempio... vediamo...
Un gruppo di tifosi commette gravi atti di vandalismo (protesta) il suo Perchè è il disagio che ha incendiato gli animi di questo gruppo (Perchè) ma il Vuoto, quel "sonno della ragione generatore di mostri" è il Perchè dell'emozione figlia della protesta (in questo caso, il vandalismo).
Si possono fare decine di esempi, ma annoierei. Poi siamo tutti fior di filosofi, no? Tutto sto pippone paura, per dire solamente che oggi ho iniziato a scrivere una poesia "sociale" come mai in passato. Cambia il mondo, cambio anche io. Guai se così non fosse. Ma non protesto (vedi sopra) non contesto... (il pericolo della benzina sul fuoco) cerco solo i Perchè a quelle emozioni che, tornate tra noi dopo anni, oggi sono causa di smarrimento per le nostre coscienze. (Acqua sul fuoco, acqua che sveglia dal sonno della ragione...)
Il conflitto tra Male e Bene vede cicliche vittorie, alternanza di dominii nati, chissà, da intrecci casuali di linee. E questo, per me, è Dio. Un Tutto con ogni sfumatura oltre ai suoi esatti contrari. Se è il Male ad inseguire il Bene, se è lui che smuove le acque assetato di vittoria, allora il Bene è la quiete, è l'immobilismo dei movimenti leggeri... fatti da chi leggero è... e resta su quelle linee più su.
BASTA, BASTA... ma guarda che pirlate vengono fuori a lasciar andare le mani e la mente...
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Attilio
22:55 - commenti
Macchie di calore
A me più avanti, la fantasia "mi" esplora la vita
tra dipendenza e distacco, e correndole a fianco ne fa campo di giovani spighe
per offrire agli occhi
una macchia accesa di verde e di rosse intrusioni…
amori,
forse papaveri.
(A.Torrone)
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Attilio
17:08 - commenti (3)
New entry ne... "La top ten dei dubbi"
Da bambino avevo costruito il sommergibile di scatoloni illustrato step by step su uno dei mitici "Quindici". Lunghezza quattro metri circa, dotato di periscopio funzionante a specchietti. Fichissimo, restavo in "immersione" per ore...
Premonizione di ascetismo? Forse morirò anacoreta... ... o sommergibile?
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Attilio
04:48 - commenti (3)
mercoledì, maggio 12, 2004

Stavo fermando su carta alcune immagini nate lì per lì. Chiamale "idee" se vuoi. Sicuramente non dovevano essere un granché, perchè è bastato un riflesso arancione per liberarmi da ogni connessione concreta. Ci vuole davvero poco per farmi proiettare verso zone esenti dai richiami e dove tutto è fatto da un nulla colorato. Non esiste forma né ideologia, non ci sono sogni e neppure speranze o ricordi. Forse all'inizio del viaggio sì, dentro ad un riflesso arancione puoi anche vederci quel tramonto che fu cornice a frizzanti emozioni adolescenziali. Puoi vederci un sacco di cose, all'inizio. Del resto, il riflesso ha lo stesso colore di quella lampada che una leggenda indica come esaudente ogni desiderio, se strofinata. Ma per titillare i propri voleri non occorre scomodare il calore di un riflesso dorato, basta socchiudere gli occhi. Invece, se vuoi dondolare sospeso all'immobile assoluto, quel sentiero arancione lo devi percorrere proprio tutto, privandoti di ogni immagine già nota. Solo così scoprirai il piacere d'esser naufrago.
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Attilio
18:20 - commenti (3)
Progetti
Una lodevole associazione culturale recentemente ha dato vita ad un "Laboratorio Creativo" dove i bambini della zona possono occuparsi di teatro, scenografia e costumi, piccolo giornalismo, pittura e decorazione, cartapesta, smalti su terracotta, scultura del legno, giardinaggio e persino cucina. Ovviamente tutto questo avrà come seguito innumerevoli mostre, rappresentazioni e via dicendo.
Dare sfogo alla fantasia dei bimbi per creare "gruppo" all'interno dei nostri quartieri. Bellissimo. Estenderei l'idea del laboratorio creativo anche ai "grandi" perchè i bambini già si nutrono della propria fantasia, gli adulti... se la sono giocata.
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Attilio
10:25 - commenti
Sabato 7,45 am -il campanello di casa sta bombardando-
Driiinn...driiinnn ... -Uh? -Bla... bl... -No guardi, non abbiamo bisogno di nulla. E poi non siamo neanche in casa. Questa è una vera fortuna, per Lei.
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Attilio
11:32 - commenti (1)
Una storia infinita
-Stasera è finito il Grande Fratello 4"- -Bene. Comunque di questo passo, arriveranno a piazzare le telecamere in 3 o 4 famiglie proponendoci le rispettive quotidianità.- -Fatto, va in onda dal 13 maggio- -Stai scherzando...- -No, leggi i giornali...-
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Attilio
00:45 - commenti (3)
M.T./L.T.
Pianificare ad una settimana, oggi, significa entrare già in progettazioni a medio termine. Stamattina ho studiato un mio planning che abbraccia l'arco dei prossimi 3 anni. Mi sento shakerato, esaltato... pò spaventato, prigioniero di una sensazione come di... materia cerebrale sparsa, biconvessa, ed a rilascio prolungato.
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Attilio
10:45 - commenti (2)
mercoledì, maggio 05, 2004
Ora brucio
A volte, il bello della vita si aggrappa a noi in maniera inaspettata. Salta addosso con l'entusiasmo di un cane che ti ha scelto come amico vedendoti passare per strada. L'ho vista per caso, proprio nel momento in cui non stavo guardando nulla in particolare. Lei se ne stava in disparte dal resto del gruppo, volutamente confinata perchè troppo bella e diversa. Una vera minaccia insomma. Nei primi minuti, ho avuto occhi solo per lei. Poi è salita un'insolita voglia di toccarla. E l'ho fatto. Ho allungato una mano, piano, temendo già i postumi del sacrilegio. L'ho accarezzata soltanto con i polpastrelli, per rassicurarla e per innescare meglio il concambio dei sensi. -Sei morbida voluttà, sei il sogno di ogni mano. Il tuo profumo... non ho mai sentito nulla di simile, è ultraterreno, hai l'odore della quiete, hai l'odore del verde e di tutte le cose che se avessi conosciuto, avrei certamente desiderato.- Su di lei, con labbra e narici e scoprirsi un avido falco che per ingordigia è disposto a vendersi il cielo. L'ho presa con me, liberandola dall'invidia delle altre. Non è posto per lei questo cassetto. Ora io brucio, acceso da una candela.
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Attilio
09:59 - commenti (3)
Certe notti, certe mattine
... ci si sveglia durante il tragitto che conduce al bagno, attraverso l'urto del piede contro lo stipite di una porta. Il dolore viene filtrato dai residui di sonno, quelli più affezionati, quelli che non ti abbandonano fino a sera. Cattive notizie anche dallo specchio del bagno. Vedo solo gradazioni del grigio ed un'immagine dai contorni snaturati. Inizio ad avere qualche riscontro sulla mia identità soltanto dopo le ustioni con la moka che conducono in scena la prima parolaccia della giornata. Ecco, ora non ho dubbi. Sono io. Il "vaffanculo" mattutino è l'mp3 del mio Dna.
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Attilio
10:23 - commenti (3)
Ho ancora...
molti sogni da vivere o forse è uno solo ma interminabile come una fiction televisiva. Venerdì scorso è andata in onda la prima puntata: ho firmato il mio primo contratto per edizione. PipPistrelli edito da Robin/Biblioteca del Vascello. Sarà distribuito da Messaggerie Libri a fine novembre presso le librerie italiane.
Ho sistemato "le mie cose da dire" sopra ad un fiore di tarassaco e sto per soffiare...

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Attilio
15:53 - commenti (6)
7,30 a.m.
- ciao, sono il tuo primo pensiero sporadico di oggi. -ciao, dimmi... - sono qui per chiederti una cosa - quale? - se io dico "Franco Cerri", tu visualizzi il Jazz oppure... un uomo in ammollo? - sporadico... grazie di esistere...
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Attilio
07:50 - commenti
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