mercoledì, marzo 31, 2004
Precario
Era il 1987 e un pomeriggio venni a sapere che mio padre, a breve, sarebbe morto per cancro. Mi fu chiaro, per la prima volta, il significato della parola "precarietà". Scoprirlo, lascia un gusto amaro che ti accompagna per tutta la vita. Precarietà, che parola di merda. E' una cortina di nebbia che racchiude il futuro che avevi immaginato. Te lo fa vedere ancora per un attimo, e poi con lui si allontana. E tu, resti fermo, incredulo, come un fesso che al primo appuntamento importante si rende conto d'aver dimenticato a casa il regalo giusto nel momento in cui lei arriva salutando con la mano.
E capisco come stiano vivendo i giovani oggi. Quanti tra loro hanno voglia di costruire, quanti riescono a progettare a medio termine? Come dargli torto. Ogni cosa nasce, s'incendia e si consuma come uno zolfanello. Precarietà. Velocità.
Nell'87 di precario c'era solo il futuro. Oggi ad essere precario è anche il presente, cancellabile da una bomba, da una bottiglia di succo di frutta avvelenato, da una folla inferocita che prima ti assale e poi fa scempio del tuo cadavere, da una pallottola vagante per la città, da un'auto impazzita che gioca alle corse, da un coltello che vuole il tuo cellulare. Da troppe cose.
Quest'incertezza del vivere a volte porta a pensare che qualcuno stia lavorando anche ai nostri ricordi. Forse vogliono ricondurli a tempi di svolgimento minori. Ne faranno dei cortometraggi. Se non c'è memoria, finisce che accetti di buon grado qualsiasi presente. Da domani, anche il passato dovrà essere precario.
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Attilio
18:01 - commenti (5)

Risotto Barzotto
Olio extravergine d'oliva -fruttato, delicato- Porro Brodo vegetale Riso Carnaroli Barbera del Monferrato (oppure un vino rosso, di corpo e buon contenuto tanninico) Un trito di rosmarino, un'idea. Due zucchine Sale e tris di pepe
Alcuni illustri Chef predicano che il risotto debba essere fatto solo con acqua, assolutamente mai con brodo di carne. In questo caso, opto per una sana via di mezzo. Tutto ha inizio con la preparazione di un brodo vegetale, lieve come la carezza di un bimbo. Poi il gioco continua affettando un paio di zucchine belle toste e sode. Una verrà tagliata a fettine, l'altra a dadini. Mi raccomando, gli spessori per entrambe le forme devono essere uguali. Amo questa cosa dei cerchietti e dei dadini perchè regala visibilmente un certo movimento al piatto oltre alle due consistenze differenti al palato. La forma è l'abito del sapore. Unite, per pochi minuti, le zucchine affettate al brodo che ormai starà già ribollendo allegramente.
Ora viene il bello. Rendetevi la vita facile, usate una padella antiaderente e a bordo alto. In commercio ne esistono alcune davvero professionali e con manico in alluminio. Versate un pò d'olio, ligure o cmq delicato. Fate rosolare del porro a cerchietti, secondo il Vs. gusto, aggiungendo mezzo cucchiaio di acqua (serve per rendere il tutto più soft e digeribile). Ecco, ora siamo al clou della storia: la tostatura del riso (Carnaroli del Pavese, null'altro). Questa è un'operazione che non si può spiegare... il riso va "sentito". Anche dall'odore. Aggiungete la barbera del monferrato fino a copertura del riso. Il fuoco dev'essere ben vivo per qualche minuto. A vino consumato, unire le zucchine ed il rosmarino e portare il tutto a fine cottura (18 min. ca., dipende dal fuoco usato) aggiungendo il brodo gradualmente.
Ricordare che il riso, meno si "tocca"... meglio è. Limitatevi ad aggiungere il brodo smuovendo la padella e mescolando un paio di volte al massimo. Qualche minuto prima della mantecatura, aggiustare di sale (ricordate? Il brodo è leggero e sciapo), e date una piccola macinata di pepe nel suo classico trittico (nero-rosso-verde).
Fondamentale: il riso non deve essere troppo "asciutto" a cottura ultimata. Spegnete il fuoco, mantecate con una generosa noce di ottimo burro e una leggera spolverata di parmigiano reggiano, facendo attenzione di mantenere il piatto in equilibrio. Fondamentale: lasciate riposare il riso in padella un paio di minuti.
Servite in tavola direttamente dalla padella. Accompagnate con il Barbera rimasto. Il mio risotto barzotto è cromaticamente intrigante (viola-verde) e sa essere intrattenitore ricco di fascino e contenuti. Variante: si possono unire verso fine cottura, i fiori di zucchina.
Felicità
Variante con i fiori di zucchina:



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Attilio
12:27 - commenti (11)
Umpf
Alcune incognite ed alcune attese stanno causando un drastico abbassamento dei miei entusiasmi. Forse è solo il cambio di stagione, devo ritarare i miei livelli. Sta di fatto che mi vedo come un trattore mentre ara una piazza d'armi asfaltata. Ci vorrebbe una vacanza, come nell'82 in Spagna con i miei amici più demoniaci.
Giuro, riuscirei ad essere lo stesso di allora. Per un paio di giorni.
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Attilio
09:55 - commenti
Rinco-rrersi
Ciao, sono una Cosa Buffa. L'altro giorno, mi stavo depilando in bagno, quando un tipo strano entra, mi vede e mi fa "Ehi, ma sei molto buffa. Facciamo un'operazione di marketing... tu ora mi dai 50 euro, in cambio m'impegno a raccontare la tua buffa storia sul mio blog. Vedrai che a breve troveremo un fottio di sponsors per te. Seguimi e farò di te una star!"
Io i 50 li ho tirati fuori. E' che m'ha fatto tanta pena quel tizio. La barba incolta da giorni, due occhiaie da paura, un tanfo animale addosso... a vederlo, credo non mangiasse da settimane. Il problema è che il tipo, preso il grano, è sparito di lampo e non l'ho più sentito. Mi ha detto di essere il titolare di questo blog e di chiamarsi Uto Lamellato.
Qualcuno di voi l'ha visto?
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Attilio
20:00 - commenti (5)
Percorsi e distanze
8 minuti fa: mi levo dal letto, raggiungo il bagno. Con l'occhio aperto, minziono; quello ancora chiuso mi racconta una cosa buffa. E' proprio molto buffa. Ride persino lo spazzolino da denti. A denti stretti, ovvio. Decido di divulgare la cosa buffa, qui sul mio blog. Esco dal bagno, deglutendo il colluttorio per far prima.
2 minuti fa: stanza della tecnologia, pc sempre acceso devo solo loggarmi su splinder "sii paziente"... lo sono. Ecco, tutto pronto... ora vi racconto la cosa buffa... ... ... Persa. Non me la ricordo più. Merda. ... Torno in bagno, devo averla lasciata sul portasapone.
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Attilio
07:42 - commenti
Fascicoli settimanali Una storia senza fine - e senza ritegno -
E passi "Bicchierini d'arte veneziana" sono orrendi, pacchianissimi ma posso anche capire... accettare... però, porcozzzzio davanti alla collezione de "miniature dell'antico Egitto-in edicola il sarcofaghino di Tutankamon" m'incazzo sul serio.
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Attilio
01:22 - commenti (7)
Come farei senza di lui?
Si dico, senza Gambero Rosso Channel... che vita sarebbe? Quante risate in meno! Adoro i cuochi anglosassoni. Che esserini! Davanti ad una loro ricetta... Zelig diventa noioso, Camera Cafè una morte e perdono comicità persino le torte in faccia tra ds e ulivo&C. Beh, non esageriamo. Ma perchè gli inglesi amano contaminare i sapori? Il loro piatto più banale ha non meno di 14 ingredienti. E quando giocano a fare i coloniali? Belin, che creativi. Crab salade con crema di mango e funghi Thay al profumo di blue cheesy marinato nell'olio di cocco, aneto e worcester sauce su letto di roasted chili con filetti di barracuda alla papaya con guarnizione di guacamole, patate e cipolle caramellate. Non ho esagerato, anzi... fanno ben di peggio. E poi lo mangiano pure! E poi? Sgranano gli occhi goduti come se stessero assaporando il paradiso ed esclamano stile Dan Peterson "Hmmm... deeeelicious!" Ma fanculo va. C'è una mammacuoca, tale Nigella Qualcosa, che durante il suo programma, mostra tutta la fantasia culinaria di cui ogni casalinga inglese abbonda. E' delirante. Credo di essermene quasi innamorato. Ma ci pensate cosa può creare una mammacasalinga inglese con gli avanzi -inglesi- del pasto -inglese- del giorno prima? Brividi. Ieri, dopo l'ennesima oscenità (pollo fritto+salmone cioccoglassato al cumino+23altre cose) l'adorabile Nigella, ancora in pieno furore clitogastrormonale, s'è inventata il Bounty fritto in pastella (certo, quella del pollo fritto) Sì, proprio il bounty, la barretta al cioccolato farcita di polpa di cocco, appartenente alla famiglia del Mars etc. etc. Cacchio che mente la mia Nigella! Che donna. Adesso chiamo l'equivalente anglosassone del ns. telefono azzurro, poi coi ragazzini al sicuro, la sposo.
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Attilio
15:03 - commenti (3)
Piccolo episodio con rammarico.
Sono le 14. La cassiera del mini-market di fiducia inizia a cercare i codici a barre delle quattro cose che ho preso. Una croccante baguette appena sfornata, una confezione di insalata mista, un cartoccio di fragole italiane, latte. Dimentico qualcosa. Ne ho certezza. "Oh... aspetta, aspetta... non ho preso i pomodorini. Vado e torno. Scusa... scu..." Ritorno in cassa con i pachini in mano. E' ancora il mio turno. Questione di culo. O di orario. "Ecco fatto. Ora ho tutto ciò che occorre per una bella insalata." La tipa sorride e riprende dall'inizio. E' giovane, carina ed ha un carattere ancora fresco di bucato. Cazzo, l'olio. A casa ci sono 5 lt. di olio fichissimo, ma è solo per le bruschette. Con l'insalata fa a cazzotti. Devo prendere il ligure. "L'olio! Ma che testa ho? Vado e torno. Scusa... scu..." Corro in cerca del reparto giusto, mi sento Tomba tra i paletti. Passo davanti al banco dei formaggi e salumi freschi. C'è un distinto signore, sulla settantina... sta chiedendo una caciotta, ma vuole ulteriori info sulle varie tipologie e stagionature. Mi fermo. Non so perchè e manco me lo chiedo. Il signore ha i capelli grigi, occhi azzurri ed una gloriosa pettinatura all'umberta. Profuma di dopobarba classico. Oltre alla parlata, ha qualcosa che mi ricorda fortemente Alberto Sordi. Non è solo il suo romanesco, forse è quel modo di porre i più assurdi quesiti senza apparire mai tignoso. Chissà. Mi godo la scena. Faccio da comparsa. "La cassiera!" penso, inorridisco, riprendo la corsa verso l'olio ligure. Quando lo trovo, perdo altri minuti per decidere quale prendere. "Su questo c'è scritto spremuto a freddo, ma non dicono se sono olive taggiasche..." Mi ci vogliono altri cinque o sei minuti, poi con la preziosa bottiglietta in mano, guadagno la via del ritorno. In cassa, la folla in delirio. Le mie quattro cose sono in un angolo, prima del lettore del codice a barre. Ho sei persone davanti. Appena riesco a rimettere le mie cose sul tapis roulant della cassa, mi accorgo che dopo di me, è arrivato il distinto signore del banco formaggi. In mano ha due piccoli pacchetti. Credo preferisca comunque poggiarli, quindi raduno meglio i miei e gli cedo il mio posto. Se lo merita, anche solo per le sensazioni che mi ha inconsapevolmente regalato poco prima. Lui mi guarda, sorride e mormora qualcosa che non afferro. Poco dopo, rientrando a casa, mi chiedo perchè mai non mi sia venuto in mente di prendere un aperitivo con quel tizio. Sono certo abbia un fracco di cose interessanti da dirmi. Aspetto di rivederlo, prima o poi...
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Attilio
16:18 - commenti
Sette
Offre camelie e pacchetti di idee
questo swing che mi gira per casa
con le mani in tasca e la giacca aperta.
Sa di gatti neri e notti cattive
e socchiude gli occhi quando scuote i miei pensieri
come dadi da gioco.
Sette…
le volte che rigiro il vino nel bicchiere
ossigenando la voglia di te, fuoco che…
consumi ogni risposta che vorrei.
Pagine già lette
macchiate di gocce rubino
diventano luci di
locali da non frequentare
Ho bisogno
di una mia uscita di sicurezza
Sette volte rigiro il vino nel bicchiere sette le lettere del tuo nome,
una… l’immagine di te sul fondo.
(A.Torrone)
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Attilio
01:52 - commenti (3)
E' da una vita
che non metto una foto qui sul blog. Manca un pò di colore, d'immagini, cose così insomma. Devo fare qualcosa. Magari una foto.
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Attilio
01:06 - commenti
Bisogna ricognoscerlo (g refuso... ma che si può pretendere all'alba?)
La sinistra italiana, non è solo unita e organizzata, è anche scrupolosa e precisa. Ieri, a Roma, durante la marcia per la pace per meglio far capire cosa voglia dire guerra ha improvvisato un'apprezzata kermesse, una vera simulazione di guerriglia urbana a colpi di ceffoni-pacifisti-, manganellate e sprangate-pacifiste-, bombardamenti di uova-pacifiste-, urla, sfottò, minacce varie e tante tante immagini del buon Che (fiordipacifista, altro che Gandhi!)
Non c'è che dire, quando fanno qualcosa la fanno davvero bene. Adesso il concetto "pacifista" è sicuramente più chiaro.
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Attilio
07:36 - commenti (3)
21
L'8 marzo è la festa delle suffragette. La festa della Donna è oggi. Per tutto il giorno, nella mente, parole e immagini... Botticelli, rondini, natura, fiori, bellezza, musica, profumi, Venere, fiori di pesco, bermudini, motorini, tramonti, risvegli...
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Attilio
07:19 - commenti (2)
Ma come faccio ad essere già sveglio a quest'ora di domenica mattina? Soprattutto... perchè?
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Attilio
07:07 - commenti (2)
Giochiamo al gioco del...
Se fossI un animale, sarei l'upupa Se fossi un apparecchio chirurgico, sarei uno sfigmomanometro Se fossi un'esperienza psicofisiologica, sarei un orgasmo multiplo Se fossi un elemento, sarei il Quinto Se fossi un ballo tradizionale, sarei lo Sciotis Se fossi un capo d'abbigliamento trendy sarei un blusone in popeline di cotone Se fossi un progetto di ricerca, sarei il Proteoma Se fossi intelligente, non scriverei ste cazzate
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Attilio
10:10 - commenti (3)
Curiosità spontanee
Sono seduto alla scrivania. Scrivo cose sul portatile. Davanti a me, c'è un grosso armadio con le ante in vetro. Contiene numerosi faldoni, classificatori vari, scatole, manuali. Ordine di forme, caos di colori e di contatti. Mi chiedo cosa si prova a restare tutti pigiati, uno contro l'altro. Vengono alla mente certi concerti, certe pogate spalla spalla.
Vado in centro ad urtare un pò di gente. Poi dirò "Oh...scusi!"
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Attilio
10:00 - commenti
Imperdibile
In edicola, a fascicoli settimanali, mini riproduzioni dei vasi cinesi antichi.
Mancavano solo quelli. Ora c'è davvero tutto. Chissà cosa s'inventeranno per la prossima collezione... Inizio ad amarli sti tipetti, se non altro per la brillante fantasia.
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Attilio
08:38 - commenti (3)
T'amo pio Bio...
Avete fatto caso al numero dei prodotti "biologici" presenti in ogni supermercato? Pensare che fino ad un paio di anni fa i "bio" erano solo 4 o 5 e sempre rilegati in angusti mini-scaffali. Oggi è tutto biologico, dai ravioli alla carta igienica e non c'è Marchio che non abbia la sua bella linea dedicata. Eh si, l'Uomo è fantastico quando s'impegna...
Per poter produrre una tal quantità di prodotti, dev'essere riuscito negli ultimi 2 anni a sanare biologicamente almeno l'80% del terreno -con relative falde acquifere- del Pianeta. Chi l'avrebbe mai detto...
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Attilio
09:48 - commenti
mercoledì, marzo 17, 2004
Quesito
Ipotizzando che... Panucci Christian, 31 anni, sia calciatore professionista. Che venga multato dalla AS Roma per 120.000 euro per essersi rifiutato di scendere in campo durante un incontro ufficiale. Che 120.000 euro risultino il 30% del suo stipendio lordo mensile. Mensile. Che a fine carriera, senza tener conto degli sponsor ed altri proventi di natura diversa, Panucci Christian di anni 31 quest'anno abbia quindi emolumenti lordi ufficiali ammontanti a 4.320.000 di euro
ciò supposto, vogliamo sapere:
a) quanti giovani laureati a 31 anni percepiranno emolumenti analoghi a quelli del Panucci
b) quanti imprenditori anche artigiani e commercianti o liberi professionisti , possono considerarsi a fine carriera a 31 anni, ritirarsi e godere per la restante vita
c) quante vite occorrono ad un lavoratore dipendente non calciatore, per far fronte al pagamento di una multa di 120.000 euro
d) quante vite deve spezzare e quante volte deve immolarsi Ahdbel Karim Muahmed Hassinusuf di anni 18 affinchè la sua famiglia riceva, quale premio martire, l'equivalente in valuta di euro 4.320.000
e) con 4.320.000 di euro, quanti nuovi centri di assistenza sanitaria e sistemi idrici possono essere aperti nella fascia subsahariana
f) quanta ettari di foresta amazzonica possono essere acquistati/salvati/donati
g) quanti percorsi di studio/lavoro possono essere intrapresi da bambini destinati per nascita, ad essere vittime dei più turpi sfruttamenti
h) quanta nuova terra -sana e fertile- può essere data ai coltivatori di patate del sud america
i) quanti parchi e oasi verdi con teatri all'aperto possono migliorare l'aria e l'anima delle nostre città
l) quante altre utili cose si possono fare per tutte le popolazioni che nel mondo, vogliono restare libere ed indigene
m) quante altre utili cose si possono fare in genere
n) quanto ti senti colpevole per tutto questo
o) il motivo per cui, uno che guadagna circa 5.000 euro a giornata -divertendosi-, possa ancora fare i capricci
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Attilio
11:57 - commenti (5)
Sogno/Sondesto
Stanotte, altro sogno assurdo. Ero un agente di polizia e davanti ad un ordigno, m'improvvisavo artificiere.
Vedo troppi film? No, troppi Tg.
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Attilio
08:00 - commenti
Piano piano, senza fretta...
Parafrasando Marzullo -tra l'altro, carina la sua "Cinematografo"... meriterebbe spazio maggiore- confermo avvenuto aggiornamento del PipPiclick-Pro. Era rimasto un pochino fermo...
Cliccare dal 16 febbraio ad oggi... piano piano... come piace a noi.
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Attilio
12:25 - commenti (3)
Experimenta 2004
Stamattina si prova a fare i ravioloni di ricotta e spinaci ed il maltagliato. Entrambi con la pasta all'uovo fatta in casa.
Magari serve ad illudere che questo sia ancora un mondo semplice, un mondo da farina, uova e mattarello.
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Attilio
08:12 - commenti
Bianco e Nero
Non so. Davvero non capisco. C'è qualcosa sul Mondo, qualcosa che puzza ma lo fa con sinistra discrezione. Probabilmente il Male ha fatto indigestione di bagna cauda. Chissà. Sulla follia, sul cieco egoismo dell'uomo sappiamo già tutto da sempre. Non è questo. E' altro ancora. Guerre assurde, sempre esistite. Soprusi di vario genere, idem. Razzismi ed ideologie epurative, olocausti passati (più o meno). Però fino ad oggi, almeno la gente comune, quella come noi, quella che incontri per strada e al bar, ha sempre avuto tolleranza e qualche certezza e soprattutto, ha sempre saputo mostrare speranza.
Oggi? Tutti arroccati, trincerati dietro ferrei dualismi che non ammettono nuances. Ed una nervosa intolleranza si diffonde come nebbia padana. Il male odierno è l'assoluta mancanza di una sana disciplina del dubbio. Troppe cose da sistemare. Stanotte non riesco a vedere rosei futuri. Stanotte mi sento solo. Stanotte sono anche io bianco o nero. Domani mattina sarà passato, tornerò pagliaccio perchè far sorridere non puzza.
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Attilio
01:52 - commenti (4)
?
In nome di cosa, di chi, di quale cazzo d'ideologia si può arrivare a compiere stragi? Quei corpi, prima di deflagrare orrendamente, avevano sogni, affetti, idee, mille altre cose e mille altre vite fortemente correlate. A differenza dei loro attentatori, quei corpi avevano un senso.
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Attilio
13:10 - commenti (2)
Duri a morire
Ieri sera a Porta a Porta ho visto un esemplare (anzi, più d'uno) di rincoglionitus polis-hablante Pensavo che ormai fosse razza in via d'estinzione, credevo che questi Signori del Politichese, quelli del "... riferiamoci al comma 3 dell'art. 56/bis che abroga il disposto del D.L. nr.623 quater talis pater et mater" appartenessero soltanto alla minoranza parlamentare ed ai rappresentanti della triade sindacale. Belin, invece no! Anche la Minor League sfoggia con fierezza floridissimi esemplari come quel Ricciato -Segretario Gen. SNALS- che nei suoi 3 o 4 interventi è riuscito a pronunciare qualche centinaia di parole senza mai dire nulla di concreto senza mai dare un perchè. Grandissimo, andrebbe promosso alla Segreteria di Partito.
Cmq Berlusca ha sbagliato. Con Fassino, Rutelli & C. il divertimento sarebbe stato amplificato.
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Attilio
10:50 - commenti (4)
Demenziale -da non leggere-
Ho fatto un sogno che per colori e stile, è avvicinabile ai films di Austin Powers. Bellissimo. Un sogno post cretino, psichedelico anni 2070. Per amor del vero, dichiaro di non aver assunto alcolici, stupefacenti, o peperonata.
Ero con amici, si guardava la tv tutti insieme. D'un tratto mi accorgo che stanno trasmettendo immagini di un posto vicino a casa mia, un ristorante in un castello durante una cena di gala. Quindi che faccio? Mi alzo dal divano, saluto gli amici e penso bene di tuffarmi dentro al televisore al plasma onde raggiungere il luogo della trasmissione, piazzarmi davanti alle telecamere, quindi, salutare allegramente con tanto di manina gli amichetti rimasti a casa davanti al tv. Chi non l'avrebbe fatto, no? Il bello del sogno è che non ho mai trovato le telecamere, pur girando come un pazzo. Appena tuffatomi nel televisore, ho iniziato a girare nel parco del castello, illuminato con torce chiacchierine e candelette fluorescenti. Incontro un grosso orso che appena ripreso dallo spavento nel vedermi, si unisce in una delle più fragorose risate della storia per poi offrirmi un panino che gentilmente rifiuto. Dentro al castello, scambio due parole con una trebbiatrice d'anime, che a dirla tutta, ha tentato a più riprese, di vendermi delle fialette di keramina h. Ho poi giocato alla morra cinese con due cuochi cinesi, e rubato un cavallo verde dall'alito devastante. Fuori dal castello, prima di salire su una specie di Bat-Mobile violachiazzataporpora, vengo avvicinato da una graziosa tipetta dai capelli corti, dotata di minigonnamini e canottierina-ina. La tizia, simpatica e caruccia, appare però interamente ricoperta di ceneri e fuliggine. La tipetta, piegandosi ad angolo retto per raccogliere da terra le chiavi della similBat-Mobile, da inconfutabile prova di idiosincrasia verso l'uso della biancheria intima. Bizzarro. Fatto sta, che da quel mondo tutto colori e risate, non sono più riuscito a tornare. Ho dovuto finire il sogno, svegliandomi. Almeno... così credo.
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Attilio
13:44 - commenti (4)
Pensieri liberi...
Fino a due anni fa, mi svegliavo prestissimo al mattino con la mente rivolta al mercato giapponese e alle sue dinamiche. A prescindere dal suo andamento, vi assicuro, non è il miglior modo per aprire gli occhi. Oggi, mi sveglio sempre presto, (non così presto...) ma molte cose sono cambiate. Oggi apro gli occhi per le mille carezze dei sogni appena conclusi e di quelli che stanno per andare in onda. Poi arriva la fase del "cosa devo fare e come lo devo fare". Interpello i ragazzi della R&S Creativo per vedere se nella notte abbiano escogitato qualcosa di interessante. Segue piccolo briefing. Quando decido che posso alzarmi uso sempre gesti molto controllati perchè ho come la sensazione che i pensieri liberi, sparsi su e giù per il letto, siano tanti pigolanti pulcini.
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Attilio
09:38 - commenti (8)
Speciale Sanremo -II serata-
Simona Onnipotente
La Ventura è riuscita a farmi rimpiangere Pippo Baudo.
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Attilio
00:08 - commenti
mercoledì, marzo 03, 2004
I serata
Molto bene Sanremo 2004, molto bello...
a parte le canzoni
a parte la Ventura
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Attilio
10:16 - commenti
Visto su Skyqualcosa.
Lo ammetto, non ho mai provato particolari attrazioni verso i lavori di Sergio Rubini. Ieri sera ho visto "L'anima gemella". . E' stato come salire su un'altalena oscillando per 90 min. tra realtà e sogno, poesia ed ironia, luce e ombra, Bene e Male, sesso e amore. Ha saputo trattare i contrasti di sempre, dando nuovi toni attraverso dinamiche squisitamente mediterranee. Mi ha fatto venir voglia di viaggiare puntando a sud...
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Attilio
18:28 - commenti
E lo sapevo...
E' bastato assistere a 3 -anzi 2, ma non lo voglio dire- puntate di Libero per rendere la mia materia cerebrale puro brodo. Da martedì scorso, con soluzione di continuità, sto cantando/ballando "Anvedi come balla Nando..."
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Attilio
12:10 - commenti
Ma basta!
Qualcuno dice che c'è una richiesta crescente di Poesia, un bisogno latente che sta emergendo tra noi. Lo penso, lo vedo anche io. Cresce anche il numero di coloro che fanno poesia, grazie al proliferare di siti dedicati. E anche questo è un bene.
Quello che penso sulla Poesia l'ho già espresso più volte, ed è anche visibile sul mio sito. Chi sente il bisogno di scrivere -meraviglioso- è giusto possa farlo e possa essere letto da altri. Diamo spazio a quella goccia divina figlia dell'Arte, che in ognuno di noi alberga. Ma non prendiamo per il culo chi ci legge! Mi spiego. Che il "sentire" sia assolutamente soggettivo, è dato per scontato. Così come gusto, preparazione, esperienza, musicalità, spessore intimistico. Ma troppo spesso, "girulando" per siti di poesia, leggo vere oscenità, ricche solo dell'odore del pesce marcio. Vere "sole", come dicono a Roma. Per miglior comprensione, mi permetto di trascrive l'epilogo di una poesia trovata in giro:
"... omissis... e sensi ribelli incarcerati nel divino si ammutinano insofferenti nella mia apostasia dell'acheropita subordinante."
Ecco, questo è un esempio di poesia mendace, di versi privi di logica, di un sentire che mai è stato vissuto. L'autore che non cito in quanto anonimo nick, dovrebbe spiegare come possono dei sensi già imprigionati, ammutinarsi. La condizione primaria di chi è in stato di prigionia è la mancanza di libertà. Come può ammunitarsi? Poesia fasulla. L'autore gioca con le parole come un bimbo col il proprio Lego. A tacere sull'apostasia dell'acheropita subordinante.
Mi sono preso la libertà di scrivere queste cose perchè spaventato dal fatto che la poesia di cui ho riportato un breve frammento, appariva tra le più lette nella classifica del sito. Questo mi ha fatto pensare.
Impariamo ad andare "dentro" le cose e le parole. Poniamoci sempre i Perchè. Non facciamoci prendere in giro, eddai... apostasia acheropita! Ma vaff... Se fosse un testo per Zelig, lo troverei esilarante. Ma a quanto pare... è spacciata per cosa seria! E quindi dico... occhio, questo fa male alla Poesia. Occhio. Vi prego!
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Attilio
12:26 - commenti (2)
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