domenica, agosto 31, 2003
Servizio di Elvia Grazi - Donna Moderna nr. 35 03-09-2003 "Vincere al Superenalotto può cambiarti la vita?"


che dire...
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Attilio
15:53 - commenti (2)
Graffia… l’anima Jazz
La nutri da anni, e per anni…
non sai nulla di lei
di come ti insegnerà a vivere
attraverso i pori della pelle
poi, un giorno… si presenta, è la spallata di una sconosciuta per strada,
... scoppio accidentale…
e credi sia…
senza tracce, senza scie, senza fumi, senza…
invece inarchi la schiena
gonfiando/inspiri/giocando/ marchiato - a fuoco - soffri/ridendo
… così impari a seguirne i passi
per danzare ad occhi chiusi
e conosci il gusto di lacrime bitonali su armonie di amori sincopati
e quando Lei ti sussurra…
“segnati quel colore
se vorrai…
lo berrai ogni giorno”
ti senti…
nato per la prima volta
(A.Torrone 31-08-2003)
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Attilio
03:36 - commenti
Mi sono sbagliato. Con il concerto di Chick Corea sono andato oltre a quanto potevo prevedere. Ed ero, semplicemente, davanti al televisore. Niente Arena, luci, scenografie. Note e ritmo. Ma giusti per me.
C'era Frank Gambale - invecchiato parecchio - (mio Dio ma quanto tempo è passato?) eppure sorridente e con una luce addosso... resta sempre il più elegante, il suo gesto, la sua pennata... negli anni '80 era già mito. Dave Weckl? Non c'è bisogno di dir nulla, e poi sinceramente chissenefrega, non è di loro che voglio parlare, ma di quello che provocano. Unica parentesi per il vocalist, un tizio di mezza età nero e con i dred lock... titolare di un'anima felice. A mio modesto avviso, il tizio deve emanare anche un buon odore. E' importante l'odore della gente.
Insomma tutti loro mi hanno spinto per una discesa in bicicletta, con il vento che quasi non mi permetteva di respirare, e con gli odori della natura che mutano ad ogni curva. La discesa finiva su una spiaggia dove ho giocato a palline colorate con altri bambini, ancora più colorati delle biglie stesse. Poi è arrivato il gabbiano che alcuni giorni fa mi ha dato del "fesso" e con lui sono volato sul pennone di un galeone nelle acque davanti a Saint Kitts, prima d'essere rapito da un frisbee che mi ha ricondotto a casa, come l'amico del cuore che ti prende a notte fonda, ti fa smaltire un pò la sbornia, e poi ti riporta a casa. Nel letto.
Mi sono uscite anche un paio di lacrime durante il concerto, sai, quelle che non ti aspetti... quelle lacrime che manco capisci, ma di cui ti gusti appieno tutta la discesa, il caldo-umido... ed infine il sapore. E ti ricordi di saper ancora amare... lottare... volare, annusare la vita.
Fusion-e di note e ritmi... il jazz... il blues... samba e spanish spirit e mille altri gusti Del resto, non si fa l'amore sempre nello stesso modo.
Ora ho bisogno di scrivere, o di suonare... o di
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Attilio
01:09 - commenti

Tanti anni sono passati dall'ultima Aida da me vista all'Arena. Non sono un patito dell'opera, come molti, assaporo un paio di arie, il resto è un pò piatto. Un certo tipo di jazz - e di musica - da una ventina di anni si sono impossessati di me, dominandomi totalmente. Si vive in un mondo a parte. Nonostante ciò, sinceramente ero convinto di riuscire a provare tons di emozioni, l'altra sera a Verona.
A dirla tutta le ho provate, ma nulla a che vedere con lo spettacolo, che continuava il suo svolgimento mentre io vagavo con la mente indietro nel tempo, pensando a quanta morte, arte, fuochi, applausi, note, colori, messaggi, voci, gesti... sono nati tra quelle pietre. Gli echi di tutto ciò ancora rimbalzano tra quelle pietre.
Poi mi sono messo a meditare su alcune partiture, i fiati ad esempio. Mah, meglio se ne parlo col mio amico e Maestro Corrado. Maledetto Jazz, quanto ti rende refrattario e critico. Allora mi sono concentrato sul testo. In effetti la trama è attualissima. Pensiamo, chessò, all'amore nato tra una palestinese ed un israeliano. Ma ci saranno sempre - purtroppo - amori che nascono e si consumano tra mille difficoltà. In più, certe chiusure ad effetto - Mai più ti rivedrò... - oggi, per toccare l'animo, avrebbero bisogno del supporto di altre immagini e parole.
I costumi? Belli. Si. Capisco le esigenze di scena, e comprendo le concrete difficoltà che sorgerebbero qualora si tentasse di vestire gli interpreti tutti, con costumi attinenti a quel preciso periodo storico. Certo vedere dei sovrani egiziani vestiti da ... da?
Zeffirelli? Ha fatto un buon lavoro sulla scenografia, ma la sua regia mi ha lasciato qualche perplessità. Non mi sono MAI, neppure per un secondo, sentito "dentro". Non ho vissuto quell'Aida.
Certo, colpa mia. Se si ama troppo - l'arte, lo spettacolo, la musica - ci si deforma il palato. Forse chiediamo sempre troppo da chi amiamo. O forse ho solo troppe idee - pippe - in testa. Di sicuro non ha aiutato molto il Direttore d'orchestra Daniel Oren. E qualche sonora disapprovazione alla fine deve pur essergli giunta all'orecchie. Ho assistito all'Aida 2 o 3 volte (la prima avevo 10 anni, con papà e mamma, una figata) ed a diverse altre opere - le solite - e sempre dico SEMPRE l'aria principale - quella che ascolti ad occhi chiusi - è stata ripetuta almeno un paio di volte a saziare le pressanti richieste di bis.
Bene, l'altra sera "La marcia trionfale" è passata senza che nessuno potesse rendersi conto... l'ha fatta... scivolare via, come un gelato che cola giù dal cono senza che la lingua, golosa, riesca ad accorgersi del danno in corso. Incredibile. Imperdonabile. Pensare che già nell'85 Oren aveva diretto l'Aida a Verona. A chi rivolgiamo il nostro "grazie"... a Zeffirelli o ad Oren? Fifty- fifty, e non parliamone più.
Stasera alle 23,30 su RaiTre c'è uno dei pochi Signori della musica: Chick Corea con la sua Elektric Band da Umbria Jazz. Anche se davanti al mio televisore, già so a quali viaggi andrò incontro... Benedetto Jazz... sai toccare certi miei tasti... La Bestia sta per uscire - alla faccia di Zeffirelli e Oren -

- bello! ... eppur... -
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Attilio
21:00 - commenti
Fiona, tranquilla, è solo amore... lo stesso che ti farà saltare
sempre...
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Attilio
19:38 - commenti

Ho appena visto su RaiSat Extra uno speciale sui Purple, interviste senza sottotitoli e spezzoni del loro tour del 94. Che godere! Stasera su "My woman from Tokyo" ho avuto il primo apice del piacere, a seguire "Black Nights" e gran finale con "Highway Star"
L'ultima volta li vidi a Milano, diversi anni fa - spero non troppi - Rimane l'unico gruppo della mia infanzia - amore a primo ascolto nel 69, incredibile - che riesco ancora ad ascoltare con emozioni - brividi - rabbia - pogo - voglie varie - nostalgia - alcol - sogni
certi amori graffiano per almeno 5 vite
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Attilio
01:09 - commenti (3)
mercoledì, agosto 27, 2003

e dopo avermi così amaramente insultato, questo gabbiano s'è alzato in volo facendo spalluccia e lasciandomi al mio dolore. Come biasimarlo... ma andiamo con ordine, dunque
stamattina dopo una bella nuotata, mi sono letteralmente gettato sul bagnasciuga a braccia aperte e gambe, beh, un pò meno aperte comunque nel più totale relax e con un senso di libertà addosso assolutamente impagabile.
Guardavo il cielo, riflettevo, giocavo con i sassetti, qualcuno l'ho anche tirato, ed intanto mi godevo le fresche ondine che ritmicamente venivano a farmi visita. Insomma, puro paradiso.
Ad una cosa non avevo pensato... 
l'onda anomala delle 13.
Puntuale come un treno giapponese ad alta velocità... è arrivata.
S'è infranta proprio lungo il parallelo... lungo il Tropico del C... si, insomma, avevo le gambe aperte...
una frustata... 
come infilare le gonadi in una ghigliottina giocandoci un pò con il minipimer
Subito ho pensato ad una chela di aragosta... e per distrarmi dal dolore, ho iniziato a guardare tra la schiuma con la speranza di trovarci la mia cena (il crostaceo, non altro...) ma dopo esser riemerso ho visto solo quel simpatico gabbiano...
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Attilio
21:55 - commenti (4)
A volte capita di aver talmente voglia di un "qualcosa" che sappiamo difficilmente reperibile ma di cui conosciamo bene i contorni, che alla prima cosa "messa sotto i denti", attribuiamo sapori non suoi bensì riconducibili proprio a quel "qualcosa" che avevamo in mente. Poi, quando ci accorgiamo dell'errore, prendiamo a calci il nostro palato. Ma non è colpa sua...
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Attilio
09:48 - commenti
Ho troppe idee da sviluppare e infiniti progetti da realizzare, e solo una vita.
Mi perdo nella mia stessa creatività,
un guscio di noce che punta oltre l'oceano pacifico...
ecco, a proposito di oceano pacifico... voglio significare la mia passione per quei siti dove si possono vedere angoli di mondo attraverso webcam in tempo reale. La prima volta che ne scoprii uno, rimasi incantato a guardare un posteggio di L.A. per due ore. Tra l'altro era notte a L.A., e non si vedeva una mazza. Ma non m'importava.
Vedere la neve a N.Y? Un'alba a Brisbane? Meglio prendere un aereo e andarci di persona? Chiaro, ma il discorso è un altro: mi piace pensare che sia "viaggio astrale", un succedaneo dell'ubiquità, una levitazione a doppio click. Ma solo per un attimo, perchè essere onnipresenti dev'essere fastidioso. E poi, per una serie di altri motivi, lo lascio fare volentieri ad altri.
Oggi non passo più molto tempo sulle webcam nel mondo. Ne ho piazzate alcune dentro di me, nell'anima errante. Da farci un film, o un romanzino... Oddio, ecco che si ricomincia...
The end
Avete appena assistito alla rappresentazione di un minuto dei pensieri nati nella testolina del gestore di questo blog/sito, scremata da quella serie di flash, assolutamente fuori tema, che per loro natura possiamo chiamare spamming mentale. Magari in un prossimo post, potrebbe essere riportato tutto, senza filtri. Un turbinio simile 20 ore al giorno. Stressante?
ma va... è... è...
bellissimo!
Avere tempo per sentirsi, è vivere.
('desso però vediamo di concretizzare qualcosa...)

Tutto questo per dire che ad ottobre potrebbe partire un progetto stupendo, davvero unico, insieme ad Artegea e.... (creo attesa, sono un bastardo)
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Attilio
15:20 - commenti (1)
Doveroso aggiornamento.
Che a nessuno sfuggano le ultime collezioni proposte a fascicoli settimanali
soldatini dell'antica Roma (uhh!)
momumenti e statue in miniatura (ohhh!)
angeli e puttini (si, si, si!)
La terza è davvero imperdibile.
Standing ovUlation all'industria dell'infelicità ed una simpatica hola al suo fatturato
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Attilio
10:55 - commenti
La terra di qualcuno.
Tra gli intrecci dei corpi e dei baci
protratti da profumi e parole audaci,
tra mezze verità e giochi ricalcati
lisi come vestiti adattati,
sopra ad ogni sospetto, forzato rispetto
o sotterfugio in atto,
di fronte ad ogni risparmio
ad ogni riserva nascosta,
dietro ad una lacrima di rinuncia
figlia di lamenti egoisti,
tra sapori stonati e ripetute mancanze
strenne di ogni crescita improba,
fra emozioni non restituite, smarrite
dissipate in fatiscenti zone d’ombra…
esiste…
un lembo di terra lussureggiante
dove l’amore irriga senza barriere
senza paure
senza inutili attese
non ci sono rimandi
strategie o comandi
non si rappresentano
pirotecnie del sentimento
è l’atollo delle trasparenze
celato tra dune di fumo e
piste smarrite da venti occasionali
è la baia degli sguardi costanti
quel sentirsi mai distanti
è l’alveo di una vena aurifera
generosa come petto di mammana
è il biondo campo di grano
disposto con gioia alla falce
è l’eden dei sopravvissuti
ai depistanti miraggi degli amori acerbi
è…
terra di pochi…
l’amore del fare
(A.Torrone 25-08-2003)
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Attilio
10:44 - commenti
domenica, agosto 24, 2003
8,30 p.m.
no, nessun riferimento al live dei W.Report
è solo uno spillo che mi entra nel cuore
sono le 20,30 ed è già buio.
Io manco riesco a scriverla la parola BUIO. Davvero, mi ci devo proprio impegnare. Devo usare la massima concentrazione e fare tutto mooolto lentamente perchè 9 volte su 10 al suo posto scrivo cose tipo "buoi", "boiu", "biou" ecc.
Buio, che tristezza di parola.
Poi a scriverla (o leggerla) a fine agosto, è proprio un piccolo grande dramma.
La pacchia è finita, l'estate agonizza.
La prossima settimana vedrò di darci dentro ancora un pò, ma si, di abusare delle solite belle cose estive,
dopodichè...
ritto e con la mano sul cuore, commosso oltre misura, osserverò un minuto di silenzio in onore di questa estate 2003.
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Attilio
20:53 - commenti (7)
La donna del banco di scarpe
C’è una donna,
dal mondo staccata,
che dal vorticante calpestio delle piazze
inala vigore per strangolare pensieri
E’ sola, questa donna
sola con quelle scarpe esposte
che inseguono l’oggi anche per lei,
rimasta sospesa
al filo della memoria.
(A.Torrone 21-08-2003)
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Attilio
10:09 - commenti (2)
mercoledì, agosto 20, 2003
Quanto è fredda la pioggia d’estate?
Tuona.
Oltre la collina.
Fugge il temporale indifferente
come lo sguardo di una donna
giunto quand’eri distratto…
e passato, mentre iniziavi a cercarlo
Resta…
vincente su tutto,
questo odore di resina
che bacia la mia indolenza
diventando balsamo dell’animo inaridito
La natura bagnata
sferza colpi di frusta
e pioggia e sangue
gareggiano sul torace
di un sognatore deluso.
(A.Torrone 18-08-2003)
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Attilio
16:56 - commenti (3)
Mr. Blog, dalle Virgin Islands, ha mandato questa letterina...
Dove s’è insabbiata, l’evoluzione della specie “uomo”?
Non ne ho mai fatto mistero, io non sono quello che si dice un “divoratore” di libri. Ho sempre letto poco, anche perché non trovando nessun interesse per i romanzi rosa o quelli gialli, o gli horror/pulp, il campo mi si restringe subito in maniera drastica.
Non ho mai preso in mano un libro per trovare il sonno, fortunatamente appartengo a quella tipologia di persone che non appena toccano il letto, cadono nelle mani di Morfeo.
Anzi a volte capita ancor prima, diciamo che mi addormento mentre sto per coricarmi, praticamente in volo.
Altro motivo per non leggere certe cose, è che non ho mai avuto interesse alcuno a sapere cosa passi in zucca ad un serial killer, come mi sono sempre rifiutato di venir a conoscenza delle sensazioni provate, chessò, da una giovane donna mentre viene presa a forza da quattro o cinque bruti (leggasi animali).
Astenersi dal leggere certe tematiche, oltre che per doveroso rispetto verso chi quelle violenze (e altre mille) le ha subite per davvero, può essere la miglior risposta a quello che ormai è un fenomeno in ascesa: l’accettazione passiva di tutto il pattume del quotidiano, quasi fosse tutto normale, logico addirittura, consequenziale.
M’inquieta sapere che esistono persone che fanno crescere le proprie frustrazioni nutrendole con i succhi secreti dalle frustrazioni di terzi. E m’inquieta ancor più, sapere che questo processo è quasi sempre inconscio.
La sto mettendo giù troppo dura? Sono drastico? Un talebano paragonato a me è un attore di film hard?
Probabilmente è così, ma lungi da me l’idea di passare per moralista inquisitore, oppure omino perfetto senza macchie e paure.
Ho le mie zone d’ombra, perbacco, e mi curo di loro con amorevole interesse, anche se volutamente cerco di innaffiarle poco e senza mai fertilizzare.
Sono solo un sognatore, uno che stenta a credere che non ci sia del buono in tutti. Un cretino, insomma. Ma felice di esserlo. Giurin giurello.
Ma torniamo in tema.
Leggere per gustare attimi di vita altrui, trovo non sia una cosa da condannare, ci mancherebbe, però mi rattrista quando ciò avviene per mancanza di una vita propria o quale ricerca forzata della trasgressione per dare una scossa alla propria monotonia quotidiana.
La gente si ama sempre meno, si rifiuta di vivere, preferisce non rischiare accontentandosi di mille succedanei, magari trovati trafugando in un libro.
Tutto questo pippone galattico per dire solamente che io leggo solo ciò che può insegnarmi cose nuove, migliorandomi dentro e di conseguenza, fuori.
Leggo cercando nuovi riscontri alle mie convinzioni e lo faccio per vivere bene nonostante i molti dubbi e le poche certezze. Leggo per invertire questo maledetto teorema, sperando di arrivare a considerarlo solo un luogo comune.
Ciononostante, leggo poco. Cerco di vivere molto, però.
Del resto per vivere, si usano quegli stessi occhi e quello stesso cuore occorsi nella lettura.
Ho la nausea del pattume che insozza il pianeta, devo anche sorbirmelo nei libri e nei films?
Ma non vogliamo dire basta all’inutile, al contaminato, insomma alla merda?
Non sono un lettore, sono un vampiro che rifiuta sangue infetto, nella vita come in un libro.
Urca, mica male questa! Frasina ricca di fascino neo classico e di grande effetto. Mah.
Stringo e vengo al sodo.
Il meraviglioso strumento del passaparola mi ha messo nelle mani un libro delizioso. 178 pagine, fantastico, si bevono tutte d’un fiato.
Il titolo: “Il più grande uomo scimmia del Pleistocene”
L’autore: Roy Lewis (no, non ha mai fabbricato pantaloni)
Editore Italia: Adelphi
Prezzo: 7,50 Euro (una miseria in cambio di un capolavoro)
E’ davvero una chicca, scritto intorno agli anni ’60, ogni sua parola cela decine di spunti meditativi sebbene risulti fresco e attualissimo. Sempre, anche tra 1000 anni.
In più, fa ridere e lo fa in maniera intelligente, trattando l’argomento “uomo” con disincanto e ammirazione garbata.
L’evoluzione della specie così come esposta, fa comprendere quanto ancora ci stiamo sviluppando, continuando a farlo con le stesse metodologie, gli stessi errori, gli stessi entusiasmi e le perplessità di sempre.
Sarà poi vero che ci stiamo evolvendo? Non sarà questo, un progresso che, con i dovuti pro e contro, tutto coinvolge e muta tranne noi stessi?
Quindi, ricapitoliamo:
1) poche pagine, un vero succo concentrato. Che gioia!
2) Intelligente, sarcastico, divertente.
3) Fa riflettere, e molto. Se si ha voglia.
4) Un libro che marchia chi lo legge con attenzione. Un libro utile.
5) Il tutto per soli 7,50 euro. (Ho visto tonnellate di libri trash tra gli scaffali delle librerie, con prezzature doppie, triple, o peggio.)
Ma si, in fondo poi è inutile fare tanto i sofisti. Ciò che conta è che si torni a leggere.
Qualsiasi cosa, ma leggere. O scrivere. Comunque staccarsi dalla tv o dal pc.
Tornare a vivere, uscendo più spesso, magari anche solo per una passeggiata a mirar le stelle, o per bere una cosa in un bar dopo cena, con gli amici tutti pregni di argomenti nuovi e stimolanti conversazioni che, come certi libri, arricchiscono.

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Attilio
16:29 - commenti (2)
Spostamento dell'asse terrestre? Buco dell'ozono? Effetto serra?
Ma non diciamo cazzate!
Il Pianeta si sta surriscaldando solo da quando
tutti hanno iniziato a dichiarare d'esser così... "solari"
E con questa profondissima osservazione
chiudo per ferie il mio blog.
(io le ferie le ho già fatte, pero' devo finire un bel pò di cosette arretrate e sarò impegnato. Invece il mio blog, s'è appena beccato un last minute per le Virgin Islands. Bastardo, lo odio.)
Arrivederci ai primi di settembre!
(sempre che mi ritorni dalle Virgin... )
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Attilio
23:28 - commenti
Al mattino:
mi tuffo nel lavoro, scrivo rapido come una stampante laser e il mio cervellino ride leggero palpando il culo alla fantasia
Al pomeriggio:
mi tuffo in piscina con motoshuttle ed un ristretto pool di amici, nuoto rapido come uno spermatozoo in cerca dell'ovulo e il mio corpo ride leggero senza però palpare il culo a nessuno.
E' più furbo il cervellino.
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Attilio
14:51 - commenti
Alè, oggi sono tonico
ho un fracco di cose dentro: labirinti emozionali, percorsi del sentire, idee da estrapolare, marasmi vari e una coscienza nuova di pacca.
Bene, ora vediamo di dire qualcosa d'intelligente:
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Attilio
08:21 - commenti
Dico una cosa:
il mondo intero è in ferie, tutto tace, non si muove una foglia...
eppure...
il numero di agosto di Artegea.it... è fichissimo!

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Attilio
11:55 - commenti (3)
Sono in ritiro spirituale
sto facendo un pre-campionato della madonna
e tiro le punizioni da dio
Riuscirò qui in convento, a finire finalmente il mio Pippistrelli?
Potrei anche farcela...
se solo non rosicassi tutto il giorno per le sonore legnate che mi danno a Scarabeo
sti simpaticoni di monaci trappisti
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Attilio
21:26 - commenti (3)
L’incendio dell’Io
Canto di fiamme depistate
da denso fumo nero
Canto di Volontà così macilente
da ardere senza puzzo
“Anima brucia!”
conferma l’urlo di una mano in fuga
Da una terrazza vestita da sposa
osservo l’incendio dell’Io
accarezzando l’ultimo mio bene
la Lira d’oro dalle corde di sangue
che rassegnata…
lacrima
(A.Torrone 02-08-2003)
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Attilio
11:30 - commenti (5)
Per il tema trattato e le dure immagini proposte
sconsigliamo la visione del prossimo post
a tutti coloro che si prendono troppo sul serio
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Attilio
11:25 - commenti (1)
Per una volta... non m'importa del traffico, parto lo stesso...
il mare ha bisogno di me
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Attilio
11:15 - commenti (1)
E' in edicola
"Profumi d'Olanda"
colleziona anche tu vere miniature in legno dei principali modelli di
zoccolette olandesi!
Oltre 750 tipi di zoccole, uno spaccato storico... da quelle in uso nel primo Medioevo
a quelle odierne finemente esposte nelle vetrine di Amsterdam...
Con il primo fascicolo, in regalo il simpatico calzascarpe che vibra...
a soli 2 euro e 30!
Edizioni Del Prato & Camporella
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Attilio
11:11 - commenti
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